Tra il grande impianto industriale e quello domestico (compostiera) si colloca l’attività di compostaggio di comunità. Si tratta di piccoli impianti utilizzati per accelerare il naturale processo di compostaggio a cui vengono sottoposti i rifiuti organici. Questi impianti vengono utilizzati per servire da poche decine ad alcune centinaia di utenze domestiche o la necessità di una mensa, di un albergo o altro produttore di scarti organici.  Il compostaggio di comunità è spesso anche chiamato compostaggio elettromeccanico, qualora si utilizzino impianti elettromeccanici (come in Italia), o compostaggio comunitario o compostaggio collettivo o compostaggio locale o compostaggio in sito o compostaggio di prossimità. La caratteristica orografica del territorio italiano e la presenza di tanti piccoli Comuni distanti dagli impianti di compostaggio, rende questa soluzione particolarmente interessante anche dal punto di vista economico. 

Di seguito si riporta sintesi dell'analisi condotta sul compostaggio di comunità relativamente ad i) efficienza e caratteristiche delle attrezzature disponibili sul mercato ii) valutazione del rapporto costi/benefici nell'adozione di tali sistemi.

PER UNA VALUTAZIONE MAGGIORMENTE ACCURATA DI NECESSITA' SPECIFICHE COMPILA IL QUESTIONARIO CORRISPONDENTE AL CASO D'INTERESSE 

 IMPIANTI ESISTENTI

Il compostaggio di comunità inizia a diffondersi in Italia con alcune installazioni già realizzate.
Di seguito se ne riportano alcune presenti sul territorio nazionale.


Comune

Ente

Provincia

Macchina

Provenienza scarti

Rosora

Gruppo Loccioni

Ancona

Joraform

Mensa

Capannori

Comune

Lucca

Joraform

Mensa

Fenestrelle

Pracatinat

Torino

Beetle

Mensa

Villa San Giovanni in Tuscia

Comune

Viterbo

Big Hanna

RD porta a porta

Cuccaro Vetere

Comune

Salerno

Joraform

Conferimento cittadini

Roma

ENEA CR Casaccia

Roma

Joraform

Mensa


 

Macchina

Azienda

Ecopipe, Beetle

Comar Srl

Joraform JK 5100

Joraform (Svezia)

Neter, Big Hanna

Susteco AB (Svezia)

 LE MACCHINE

Il compostaggio di comunità è praticato, in Italia, con l’ausilio di piccoli o micro impianti eletromeccanici dove il processo aerobico viene mantenuto e accelerato dal continuo apporto d’aria e la massa viene rivoltata continuamente. Sul mercato esistono pochi prodotti (numerabili sulle dita di una mano) tipicamente di produzione svedese (Joraform e BigHanna) e l'italiano Beetle.


IL SISTEMA JORAFORM

Focus JK 500 

I rifiuti organici devono essere inseriti direttamente nella macchina e vengono triturati insieme al pellet. 
Sono quindi trasferiti nella cosiddetta “camera di sviluppo”, dotata di un impianto di aerazione, dove il rifiuto appena introdotto viene mescolato con il materiale già presente. 
Dopo circa 20 giorni il tutto è trasferito nella “camera di maturazione”, per evitare ulteriori contatti con il rifiuto fresco, dove viene completato il processo di compostaggio. Anche questa sezione del macchinario è dotata di un apposito sistema di mescolamento. 
La presenza di due sezioni separate all’interno del macchinario, ciascuna controllata in modo autonomo, permette di assicurare i migliori risultati possibili in condizioni di assoluta igiene.

Principali caratteristiche 

Queste le sue principali caratteristiche: 
1. Possiede una potente trinciatrice-macinatrice integrata, che sminuzza il materiale organico. 
2. E’ dotata di una funzione miscelatrice, che garantisce la produzione di un compost ben bilanciato. 
3. Permette agli utenti di utilizzare sacchetti di carta/mater-bi per raccogliere i propri rifiuti umidi domestici.


Capacità

Circa 100 famiglie (250 persone ca) circa 25 ton/anno

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Caratteristiche 

Dimensioni esterne: 2.950 x 1.170 mm 

Altezza: 1.505 mm 
Alimentazione: trifase, 16°, 380V 
Consumo elettrico: 900 kWh/anno 
Dosatore automatico di pellet

IL SISTEMA COMAR

Focus ECOPIPE55

Compostore per ristoranti, mense e piccole comunità, che permette la produzione di compost, riducendo i rifiuti urbani prodotti 

Costituito da un contenitore in acciaio inox coibentato, adatto ad essere posto all’esterno, in giardino o nel cortile, con copertura. Corpo macchina e parti meccaniche interne ed esterne, totalmente realizzate in acciao inox. 

Sistema elettromeccanico che effettua il rivoltamento e l’avanzamento del materiale organico in trasformazione. Il processo, grazie al riscaldamento degli scarti biologici controllato termostaticamente, è completamente automatizzato, non richiede interventi né controlli manuali. L’aerazione dei rifiuti organici è garantita da un motoriduttore che movimenta la massa ad 

intervalli opportuni, assicurando l’ossigenazione ottimale e la riduzione delle dimensioni delle particelle da decomporre. Il tubo per la fuoriuscita dell’aria, è predisposto per l’inserimento opzionale di un filtro a carboni attivi. Sistema di scarico delle acque di condensa. Sistema di ventilazione, con aspirazione di aria dall’esterno e immissione nella camera di compostaggio; sistema di ricircolo dell’aria, regolato con valvola a farfalla a impostazione manuale, per la reimmissione di parte dell’aria nella camera di compostaggio e per l’espulsione della restante parte. Sportello di ispezione della camera di compostaggio, coibentato, dotato di chiusura e rete di sicurezza a maglia, per eventuali controlli e verifiche del materiale in compostaggio. 

Regolarità con le normative di sicurezza. Presenza sul corpo della macchina di un sistema di emergenza che consenta di arrestare il funzionamento del compostatore. Alimentazione elettrica e/o similare. Consente l’ottenimento di un “ ammendante compostato misto “ avente le caratteristiche indicate nell’Allegato 2 al D.lgs. 75/2010 e s.m.i.. Il compostore può essere dotato di sminuzzatore per ottimizzare la dimensione delle particelle da decomporre, quindi accelerare il processo. In caso di presenza di corpi estranei, il trituratore si blocca; il blocco è segnalato da una spia a Led sul quadro comandi; qualora lo sportello di accesso alla tramoggia di carico sia aperto, abbiamo il blocco della triturazione (OPTIONAL). Teleassistenza per controllo delle principali funzioni ed anomalie mediante telefono cellulare e/o PC (OPTIONAL) 
Addizionatore e dosatore, qualora necessario,per l’apporto di adeguate quantità di materiale secco compostabile necessarie per garantire un giusto tasso di umidità ( OPTIONAL ).

Principali caratteristiche 

Il sistema ECOPIPE può essere abinato ad ECOROTOR nel sistema della Comar "Nido Ecologico". Il Nido Ecologico è un impianto di compostaggio modulare, personalizzabile, molto adatto per piccoli paesi, quartieri di città, isole, paesi di montagna, idoneo alla produzione di grandi quantità di compost di qualità per agricoltura tradizionale e biologica. Il ciclo continuo accelerato del Nido Ecologico consiste nelle seguenti fasi: 

1. Ricevimento dei rifiuti organici da raccolta differenziata su tramoggia di raccolta dotata di Sminuzzatore per l’apertura dei sacchi compostabili ed una prima triturazione del materiale da compostare; 

2. Alimentazione dell’impianto di maturazione con nastro o trasportatore a coclea; 

3. Fermentazione e maturazione del compost in vari stadi, costituiti da ECOPIPE o ECOROTOR disposti in linea o sovrapposti, in numero variabile a seconda delle esigenze, ognuno con temperatura ed umidità controllate: nella configurazione quattro Tubi Ecologici, le fasi del processo, possono anche essere divise per ognuno dei tubi, e controllate separatamente; in ogni stadio, aspiratori dotati di filtro biologico garantiscono il necessario apporto di aria senza emissione di cattivi odori; microrganismi ed enzimi aggiunti in automatico al processo, ove necessario, accelerano la produzione di compost di qualità; 

4. Stadio finale: il compost di qualità ottenuto, può essere utilizzato per agricoltura tradizionale e biologica. Può essere essiccato, vagliato e ridotto in granuli di grandezza uniforme, confezionato in sacchi di varie dimensioni, per essere avviato al commercio.

Capacità 
Circa 250 famiglie (500 persone ca) circa 55 ton/anno.

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Caratteristiche ECOPIPE55 

Dimensioni di ingombro: 4000 mm x 1300 mm x h 2000 mm 
Alimentazione: 230 V/50Hz --- 380 V / 50Hz 
Motore coclea: 1,5 kW 
Termoresistenze: 2 x 1 kWh 
Ciclo : Automatico continuo 
Consumo Elettrico : circa 150 euro/anno 
Volume cameracompostaggio : 3,39 mc 
Tempo di permanenza nella camera di compostaggio : 14 giorni 
Capacità R.O. : 150 Kg/g ( 1.050 Kg/sett ) 
Compostato : 45 Kg/g ( 16.400 Kg/anno)


Caratteristiche ECOROTOR 

Capacità : 250 ton / anno 
Ciclo : Automatico Continuo 
Dimensione camera : 15,20 mc 
Tempo di permanenza : 14 giorni 
Dimensioni : 5000x2400 Alt.:3000 
Capacità R.O.: 685 Kg/g 
Compostato : 75.000 Kg/anno 
Consumo : circa 350 euro / anno

Caratteristiche ECOROTOR 

Capacità : 800 ton / anno 
Ciclo : Automatico Continuo 
Dimensione camera : 45.59 mc 
Tempo di permanenza : 14 giorni 
Dimensioni : 13000x2400 Alt.:3000 
Capacità R.O.: 2190 Kg/g 
Compostato : 240.000 Kg/anno 
Consumo : circa 350 euro / anno

Caratteristiche NIDO 2 TUBI 

Capacità : 1600 ton / anno 
Ciclo : Automatico Continuo 
Dimensione camera : 91.18 mc 
Tempo di permanenza : 14 giorni 
Dimensioni : 13000x2400 Alt.:3000 x 2 tubi 
Capacità R.O.: 4380 Kg/g 
Compostato : 480.000 Kg/anno 
Consumo : circa 500 euro / anno



Focus BEETLE50 - BEETLE75

I compostatori di questa serie sono costituiti da una struttura cilindrica chiusa di dimensioni variabili, nella quale viene conferito quotidianamente il rifiuto organico prodotto principalmente da cucine e mense; il rifiuto, aerato e rivoltato tramite una coclea, permane nella camera per almeno 14 gg, nella quale avviene la prima fase della trasformazione, ovvero quella potenzialmente più odorigena. 
Successivamente il rifiuto viene prelevato per essere stabilizzato all’esterno, in un’apposita struttura di maturazione per almeno 50 giorni: al termine del processo (in tutto 90 giorni) si prevede che il rifiuto sarà trasformato in fertilizzante “ammendante compostato”, ovvero il cosiddetto compost di qualità.

Principali caratteristiche

Disponibile in configurazione fissa o mobile con ruote, Beetle consente il trattamento sul luogo di una vasta gamma di rifiuti organici, tra i quali : 
1. Alimenti a basa di carne o pesce 
2. Avanzi di frutta e verdura 
3. Potature del giardino 
4. Scarti prodotti dagli animali, comprese alcuni tipi di lettiere

Capacità

BEETLE30 Circa 1,3 ton/anno. 
BEETLE50 Circa 5,5 ton/anno. 
BEETLE75 Circa 22 ton/anno.

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Caratteristiche BEETLE50 

 Capacità : 5,5 ton / anno 
Ciclo : Automatico Continuo 
Dimensione camera : 0.29 mc 
Tempo di permanenza : 14 giorni 
Dimensioni : 2000x600 Alt.:1250 
Capacità R.O.: 15 Kg/g 
Compostato : 1.600 Kg/anno 
Consumo : circa 100 euro / anno
Caratteristiche BEETLE30 

 Capacità : 1,3 ton / anno 
Ciclo : Automatico Continuo 
Dimensione camera : 0.07 mc 
Tempo di permanenza : 14 giorni 
Dimensioni : 1500x400 Alt.:1000 
Capacità R.O.: 3,5 Kg/g 
Compostato : 400 Kg/anno 
Consumo : circa 60 euro / anno

 
 
Caratteristiche BEETLE75 

 Ciclo : Automatico Continuo 
Dimensione camera : 1.32 mc 
Tempo di permanenza : 14 giorni 
Dimensioni : 4000x950 Alt.:1500 
Capacità R.O.: 60 Kg/g 
Compostato : 6.600 Kg/anno 
Consumo : circa 120 euro / anno

 IL SISTEMA SUSTECO AB

Focus NETER

L’impianto Neter è un sistema a ciclo continuo per la gestione automatica del compostaggio dei rifiuti organici attraverso un processo aerobico naturale. Neter è costituito essenzialmente da un cilindro in acciaio inox che ruota periodicamente fornendo ossigeno a tutto il materiale. 

La ventilazione forzata viene sostenuta da una ventola che spinge continuamente aria dentro il cilindro. Il monitoraggio delle temperature avviene in 5 punti differenti lungo il cilindro.

Neter viene caricato esclusivamente con scarti alimentari, la riduzione della frazione organica è del 90%, al materiale viene aggiunto pellets o segatura, sia per assorbire l’umidità in eccesso che per migliorare il rapporto azoto-carbonio nel compost in uscita. Considerando il materiale aggiunto il compost prodotto è circa il 15% del materiale organico inserito nell’impianto.

Il calore biologico che si crea all'interno del cilindro viene utilizzato per preriscaldare l'aria in ingresso, il cui percorso è forzato tra il cilindro e il cofano. Sia il cilindro che il cofano sono isolati termicamente.

Il processo di compostaggio è suddiviso in tre fasi:

· Fase termofila, circa 10 giorni, alto contenuto di umidità, temperatura 55-65°C

· Fase mesofila, 20/30 giorni, umidità più bassa, temperatura 25-40°C

· Fase di maturazione, 40/50 giorni, basso contenuto di umidità, temperatura 20°C

Il compost viene espulso automaticamente dal sistema e può essere utilizzato subito mescolando una parte di compost con 5 parti di terra. In alternativa, il compost può essere lasciato a maturare in cumuli, permettendo a vermi e microflora di lavorarlo e renderlo ancora più ricco e maturo e riducendone l’acidità.

Principali caratteristiche 

I sistemi di compostaggio Neter sono soluzioni di compostaggio in loco su misura per il trattamento degli scarti alimentari. A seconda delle esigenze di ogni singola installazione, sono disponibili varie soluzioni per l'alimentazione della macchina, per l'aggiunta automatica di pellets/segatura, per la triturazione degli scarti in entrata, per la sorveglianza. Il sistema Neter può essere personalizzato con diverse opzioni a seconda delle specifiche esigenze e della tipologia di scarto organico da trattare.


Capacità 

La misura del cilindro e la sua capacità può andare da 150 a 780 t/anno, mentre tra le diverse opzioni possibili ci sono: 

  • Controllo elettronico con possibilità di collegamento in remoto a PC 
  • Sistema aggiunta acqua per eventuali fluttuazioni stagionali dell’umidità 
  • Registrazione dati 
  • Sensori di temperatura 
  • Coclea alimentazione 
  • Sistema miscelazione automatica pellets o segatura 
  • Nastro di selezione 
  • Nastri trasportatori 
  • Trituratore 
  • Sistema di drenaggio 
  • Sistema scarico e pesatura compost in uscita Sistema di sollevamento e svuotamento bidoni carrellati

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  Caratteristiche NETER30 

Volume: 30 m3 
Capacità: Max 2.000 kg/gg 
RO: 6 minuti all'ora 
Temperatura di esercizio: 50-65 C 
Tempo di permanenza: 6-10 settimane 
Riduzione: 90% del peso 
Emissioni: Calore, CO2 e odorigene Trattamenti: Biofiltri


CONFERIMENTI E GESTIONE

Tavole di selezione e trituratori

Trattasi di soluzioni tecniche che consentono di selezionare il materiale prima di caricarlo nel composter. In questo modo ogni oggetto esterno, come ad esempio posate o materiali non compostabili potranno essere rimossi. Come misura di sicurezza contro una scarsa differenziazione in cucina, si può installare un nastro trasportatore per il caricamento degli scarti all'interno della macchina. Il nastro trasportatore consente agli operatori di rimuovere qualsiasi oggetto esterno che non dovrebbe trovarsi tra gli scarti alimentari. 

La selezione è indispensabile se nella macchina è montato un trituratore.  In alternativa, per rifiuto da raccolte porta a porta con scarti previsti tra il 3 e il 5%, si sconsiglia l’installazione di un trituratore privilegiando le operazioni di vagliatura alla fine del processo. 

Presenza operatore

L’operatore che alimenta e controlla macchine con capacità di assorbimento attorno ai 2.000 kg al giorno, dedica, per trattare mediamente 13 t/settimana, da 10 a 15 ore settimanali alle operazioni di caricamento, selezione del materiale in ingresso, controllo del processo e scarico del compost in uscita. 

Nelle macchine dotate di trituratore, predisposte quindi per un'accurata selezione del materiale, il rifiuto organico è stoccato in bidoni carrellati o cassonetti, un sistema di sollevamento automatico li rovescia in una tramoggia a nastri separati di alimentazione da cui il materiale cade su un nastro trasversale posto ad un’altezza utile per la selezione da parte dell’operatore. Il processo impiega circa 5 minuti per ogni carrellato (tempo variabile in funzione del modello di macchinario). Successivamente il rifiuto organico cade in una coclea che lo solleva verso la macchina e lo miscela con materiali ricco di carbonio in percentuali di circa il 5%. 

I gruppi di lavoro che utilizzano tali macchinari vanno dalle 1 alle 6 persone che ruotano con un impegno complessivo che va dalle 6 alle 15 ore settimanali, a seconda delle capacità e tipo di macchinario. La manutenzione programmata viene eseguita solitamente ogni 6 mesi alla catena di trascinamento del cilindro e al sistema di triturazione. Ogni 8 mesi è necessario reintegrare la dotazione di enzimi del biofiltro, qualora presenti. 

Il substrato può essere integrato al bisogno con corteccia o compost. 

Due volte a settimana è necessaria la pulizia dei filtri in uscita che trattiene polveri trasportate dall’aria. 

Si evidenzia infine come il processo di compostaggio sia fortemente influenzato dalla tipologia di cibo in ingresso; in particolare si hanno differenze tra i tempi necessari a compostare scarti biologici, decisamente inferiori, rispetto a scarti di materie prime non di produzione biologica e con conservanti e prodotti chimici, che richiedono un tempo superiore.

CENNI NORMATIVI

Attualmente gli impianti di smaltimento e recupero rifiuti, tra questi anche gli impianti di compostaggio di qualsiasi dimensione, sono autorizzati ai sensi dell’articolo 208 del 152/2006 al pari degli inceneritori, delle discariche e degli altri impianti anche rilevanti. Questo articolo prevede la presentazione della domanda e la risposta della Regione entro 150 giorni con l’autorizzazione o un motivato diniego. Questo periodo prevede la Conferenza dei Servizi e una possibile interruzione per una richiesta di integrazioni alla domanda stessa. L’autorizzazione rilasciata è valida 10 anni e può essere rinnovata.

Un’alternativa da considerare per le autorizzazioni può essere quella dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate (DM 5/2/2998) da richiedere alle Province e valevoli 5 anni. Allo stato attuale va sottolineata una notevole varietà di “interpretazioni” legislative da parte delle Regioni e delle Province che rende difficile suggerire un procedimento di questo tipo. Nella revisione del 152/2006 (art. 183) si introduce la definizione di “auto-compostaggio” come “il compostaggio degli scarti organici dei propri rifiuti urbani, effettuato da utenze domestiche, ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto.”

Risulta sempre più diffusa l'interpretazione che per “utenze domestiche” vanno intese anche quelle assimilate ai sensi della legge e dei regolamenti comunali. Quindi l’auto-compostaggio può essere esteso ai casi di mense scolastiche, aziendali ecc. nel caso di utilizzo in loco (per esempio nella propria area verde) del compost prodotto. In questo caso, il rifiuto non verrebbe nemmeno creato essendo gli scarti destinati al compostaggio in loco, intercettando materiali valorizzabili prima ancora della loro conferimento al sistema di gestione rifiuti. Quindi l’auto-compostaggio è da annoverare tra le tecniche di prevenzione e da ritenere prioritario sulla base della gerarchia europea sui rifiuti. I fautori di questa interpretazione ritengono che tale tecnica non sia compresa dall’attuale normativa sui “rifiuti” e che per tali impianti non sia pertanto necessaria l’autorizzazione in quanto, appunto, di “auto-compostaggio”.

Per quanto riguarda la natura del compost, il Decreto Legislativo n. 75 del 2010 sui fertilizzanti, definisce gli ammendanti come “materiali da aggiungere al suolo in situ, principalmente per conservarne o migliorarne le caratteristiche fisiche o chimiche o l’attività biologica disgiuntamente o unitamente tra loro, i cui tipi e caratteristiche sono riportati nell’allegato 2”. Nel citato Allegato 2 tutti gli ammendanti devono rispettare i tenori massimi consentiti in metalli pesanti espressi in mg/kg e riferiti alla sostanza secca. Nel medesimo Allegato viene normato anche l’”Ammendante Compostato Misto” come prodotto di un processo controllato di trasformazione e stabilizzazione di rifiuti organici che possono essere costituiti dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani provenienti da raccolta differenziata. Per questo ammendante si prevede un massimo di umidità del 50%, un pH tra 6 e 8,5. Si prevede anche un minimo del 20% di carbonio (umido e fulvico) nel secco, azoto organico minimo 7% e 80% dell’azoto totale. 

Si noti che queste caratteristiche dell’ “Ammendante compostato misto” sono valide per un prodotto che viene posto sul mercato e non dovrebbero riguardare specifiche relative a quanto ottenuto dall’auto-compostaggio.

ANALISI ECONOMICA

Sulla base dei dati disponibili sono state condotte attente valutazioni economiche in funzione delle utenze da servire e della quantità di rifiuto organico trattabile annualmente da ciascun impianto. 

In particolare sono stati analizzati gli oneri di investimento per l’acquisto delle attrezzature necessarie ed i costi di esercizio per dimensione del macchinario (numero massimo di utenze supportate) con produzione del piano economico complessivo e del costo a tonnellata per tipologia di macchinario.

Sinteticamente è emerso che:

  • il costo prevalente è legato alla voce del personale necessario per il controllo e la corretta gestione delle attrezzature;
  • i costi a tonnellata hanno evidenziato un costo inversamente proporzionale alla potenzialità dell’impianto, per cui, fatte salve tutte le considerazioni in termini di procedure di autorizzazione (attualmente fino ad 80 ton/anno si può ritenere l’autorizzazione percorribile attraverso la procedura semplificata, mentre per quantità maggiori si deve procedere come per gli impianti e quindi con conferenza dei servizi), per ogni singolo caso è necessario confrontare il costo di gestione con il costo di trasporto e trattamento della frazione organica presso impianti centralizzati. 

Ovviamente tutte le considerazioni sopra riportate possono essere ovviamente soggette a importanti modifiche vista la rapida evoluzione tecnica ed economica di tale argomento.

Per avere un maggior dettaglio sulle analisi condotte od una valutazione specifica per un particolare contesto territoriale contattaci.

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